ARISANSEVERO


Vai ai contenuti

Menu principale:


2008 ICARA

Radioastronomia

ICARA 2008
Italian Congress Amateur Radio Astronomy
Planetario Hoeply Milano, 24-25-26 Ottobre 2008
di iK7.ELN Giovanni Lorusso
Abstract
Quanto di seguito qui riportato è
il commento dei Radioamatori
della Sezione ARI di Milano,
pubblicato sul Notiziario CQ
MILANO n°20.01, che mette in
evidenza l’attenzione rivolta
verso nuove discipline, le quali,
ancor di più, rendono
professionalità al Radioamatore:
“Tutto ebbe inizio quando alcuni
radioamatori appartenenti al
Circolo Astrofili di Milano vollero
proporre un invito ai Soci della
nostra Sezione ARI a frequentare
un Corso di Radioastronomia
Amatoriale. Tre di noi hanno
aderito partecipando e scoprendo
che tra gli appassionati di
astronomia vi sono parecchi
Radioamatori. Durante il corso
abbiamo fatto conoscenza con
questo modo di utilizzare la radio,
non per trasmettere messaggi, ma
per misurare il rumore che
proviene da sorgenti disseminate
nell’universo a distanze
incredibili.” Gli stessi
Radioamatori hanno contribuito
ad esaltare i giorni del Congresso,
attivando una stazione radio con
il nominativo speciale iI2.IARA,
installando anche un sistema di
monitoraggio di eventi S.I.D
(Sudden Ionosphere Disturbance)
basato sulle moderne tecniche di
Software Defined Radio, utile ad
osservare il comportamento della
propagazione radio in banda
VLF, tra i 15 ed i 24 KHz., e
quindi, basarsi sulle sue
previsioni per sfruttare al meglio
le aperture sulle varie bande. La
Radio affiancata alla Ricerca:
una assonanza di intenti, ai quali
ogni Radioamatore è invitato ad
offrire il suo contributo per
viaggiare, tutti insieme, verso il futuro.
*****
Organizzato dal
Circolo Astrofili
di Milano, con la
collaborazione di
I.A.R.A. Grou –
Italian Amateur
Radio Astronomy
Group; di SdR
U.A.I. – Sezione di
Radioastronomia
dell’Unione
Astrofili Italiani;
del Civico
Planetario U.
Hoeply di Milano;
e del Museo di
Storia Naturale di
Milano, il 24, 25,
26 Ottobre 2008, si è svolto il V° Congresso Nazionale di Radio Astronomia Amatoriale
“ICARA 2008”. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico ed un
nutrito numero di Radioamatori, è iniziata la sera di Venerdi 24, con la relazione del Prof. F.
Peri, Direttore del Planetario U. Hoply, intitolata “Con altri occhi: tutti i colori del cielo”. Il
Prof. Peri, azionando la meravigliosa struttura del Planetario, ha mostrato ai presenti come i
nostri progenitori osservavano il cielo stellato, molti millenni prima della venuta di Cristo,
quando ancora non esisteva il devastante inquinamento luminoso che, purtroppo, oggi
condiziona fortemente le osservazioni astronomiche. La sessione di Sabato 25 si è aperta con
la relazione di iV3.GCP Giovanni Aglialoro, intitolata “E-learning per la Didattica della
Radioastronomia”, basata sulla tecnica di poter studiare i principi della radioastronomia,
interagendo con studiosi e cultori della materia, con lo scopo di preparare gli utenti dei corsi
di didattica della radioastronomia, che annualmente si svolgono presso l’Istituto di
Radioastronomia di Medicina (Bologna) aperti anche ai Radioamatori. Sempre iV3.GPC
Giovanni, affiancato da iV3.DVB, Maurizio Devetta, ha mostrato come, utilizzando una
parabola da 4 metri, pilotati dalla Stazione Radioastronomica “Croce del Nord” di Medicina,
abbiano realizzato un radar bistatico, capace di individuare il satellite militare “USA-193”
prima della sua distruzione. Ha fatto seguito la relazione del Prof. Mario Sandri, con la
relazione “Esperienze didattiche Try it at Home”. Il progetto del Prof. Sandri, rivolto agli
insegnanti ed ai Radioamatori, prevede la possibilità di avvalersi dei siti radioastronomici
presenti in rete, per la creazione di una banca dati, contenente immagini, eventi ed analisi dei
dati da inviare agli Istituti Nazionali di Ricerca. A seguire, Francesco Rota con la spiegazione
di come possa costruirsi un “Generatore di rumore 10 MHz – 10 GHz”, utile per misurare la
figura di rumore nei preamplificatori e ricevitori. Interessante la relazione di E. Salerno,
ricercatrice presso l’I.R.A. di Medicina, che ha presentato il progetto “Space Debris”, relativo
alla ricerca ed alla distruzione degli oggetti spaziali, abbandonati dai satelliti durante le varie
missioni spaziali e divenuti spazzatura spaziale che orbita intorno alla Terra. La relazione del
Prof. G. Bianciardi “La ricerca di vita su Marte” ha veramente affascinato tutti i presenti. Il
Prof. Bianciardi ha rievocato tutte le missioni dirette su Marte, a partire dagli anni 70,
quando la sonda Viking pose, per prima, le sue orme sul suolo marziano, fino alle recenti
immagini della presenza di ghiaccio d’acqua della missione Phoenix. La sessione si è conclusa
con la relazione di G. Ranzini “Pianeti Extrasolari: metodi di ricerca e risultati”; uno dei
campi dell’astrofisica più prolifici e praticati dai ricercatori; ma, aperto anche ai
Radioastrofili con l’uso delle apparecchiature radio ed un software di gestione del
programma. Domenica 26, la sessione si è aperta con la relazione di Jader Monari trattando
l’argomento “Radio Natura – Tecniche di ricezione in ELF-ULF-VLF” alla ricerca di segnali
di origine naturale, generati da fenomeni naturali, quali: temporali, aurore boreali, vento
solare, raggi cosmici, su queste gamme di frequenza ancora poco studiate in campo scientifico.
Nel corso della mattinata sono stati trattati anche argomenti di natura radioamatoriale a cura
di S. Bologna, con la relazione realizzazione di una stazione per radioastronomia in banda 21
cm e test Moon Bounce a 1296 MHz, con antenna parabolica da 8 m. autocostruita. Di pari,
ha trattato iK2.WQA Bruno Moretti, coordinatore SETI Italy - Team Giuseppe Cocconi, con
la relazione “SETI Astropulse”, ovvero: la ricerca via radio da banda stretta a banda larga
digitale. Molto interessante la disquisizione di Salvatore Pluchino, ricercatore presso l’I.R.A.
di Medicina e Coordinatore nazionale di IARA Group, basata sul tema “I Corsi di
Radioastronomia”, una iniziativa dell’Unione Astrofili Italiani, in collaborazione con IARA
Group e con l’Istituto di Radio Astronomia di Medicina, seguita da molti partecipanti, tra cui,
il grande bacino composto di Radioamatori. A chiudere il Congresso ha provveduto il Prof.
Cristian Cosmovici, direttore generale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma, con la
relazione “Bioastronomia: Origine, evoluzione ed espansione della vita nell’Universo”. Il Prof.
Cosmovici ha informato il pubblico presente nel Planetario, circa i risultati ottenuti da questo
tipo di ricerca, soprattutto oggi che è aumentato il numero degli Esopianeti scoperti. Infine, la
relazione dell’Ing. Stelio Montebugnoli, direttore del Radiotelescopio “Croce del Nord” di
Medicina, con la trattazione dell’argomento “Strumenti e programmi al Radiotelescopio di
Medicina”. Dopo un’ampia illustrazione delle apparecchiature che costituiscono la stazione
radioastronomica di Medicina, l’Ing. Montebugnoli ha informato i presenti delle varie attività
di investigazione scientifica svolte nell’ambito dei progetti di ricerca; delle nuove tecnologie
per i nuovi programmi, quale, ad esempio: lo S.K.A. – Square Kilometer Array, un progetto
internazionale che vede consorziate tutte le stazioni radioastronomiche in un’unica attività di
ricerca, con una maggiore acquisizione dei dati; lo Space Debris, argomento già trattato da E.
Salerno; la ricerca dei pianeti extrasolari nell’ambito del progetto ITASEL; ed infine, la
collaborazione con enti di ricerca e le Università; ma, non per ultima, la collaborazione con i
gruppi di ricerca amatoriali che, volontariamente, offrono il loro contributo alla ricerca. A tal
riguardo, l’Ing. Montebugnoli, ha aggiunto che, un caso molto indicativo è rappresentato dal
programma S.E.T.I., in cui le Associazioni composte da Radioamatori ed Astrofili, offrono un
supporto tecnologico e scientifico estremamente proficuo. A chiusura, va aggiunto che tutta la
manifestazione è stata ripresa da RAI 3 Lombardia e da altre emittenti locali, nel corso delle
quali, sono state rilasciate alcune interviste da parte dei relatori.
Poi, una foto di gruppo ed una cena sociale ha riunito la Scienza Ufficiale e la Scienza
Amatoriale in un piacevole convivio. Il prossimo appuntamento è ad Ivrea; dove, oltre a
Celebrare l’evento “2009 – Anno Internazionale dell’Astronomia”, si svolgeranno i lavori del
Congresso “ICARA 2009”.
Radioamatori, non mancate!

Home Page | Contatti | Cronistoria | Contest Gargano | Guida al DX | Attivazioni | Video | Autocostruzione | ARI R.E. | Radioastronomia | Articoli dai Soci | Nonsoloradio | QSL Manager | Leggi e Norme | Segreteria | Informasoci | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu
iw7ebe, giuseppe grassano, san severo