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CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA

Radioastronomia

CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA

XXV Meeting Regionale degli Astrofili Pugliesi

Manduria, 16 Settembre 2007

di iK7.ELN Giovanni Lorusso

Premessa

E’ passato mezzo secolo da quando lo Sputnik, che in russo vuol dire “compagno di viaggio”, lanciò il suo debole segnale proveniente dallo spazio. Era il 4 di Ottobre 1957 quando, anche i Radioamatori di tutto il mondo, ascoltarono il “beep…beep” che aprì nuove frontiere alla ricerca spaziale. Per ben ventidue giorni, i rudimentali trasmettitori di bordo dello Sputnik, sintonizzati su 20 e 40 Mhz, diffusero il loro segnale sulle aree sorvolate, suscitando stupore e meraviglia tra gli O.M. di quel tempo. Era la prima QSL ricevuta dallo spazio! Poi, cinquanta anni di indagini nello spazio, con l’ausilio di sonde spaziali che ci hanno mostrato nuovi mondi, nuovi scenari nei quali, anche i Radioamatori, al passo con i tempi, hanno collaborato attivamente, producendo risultati davvero entusiasmanti. Oggi, la nuova tecnica radioamatoriale ha reso possibile effettuare collegamenti radio via satellite, con la Stazione Spaziale Internazionale e, addirittura, via Luna. Di pari, per l’osservazione di corpi celesti, distanti milioni di anni luce, grazie ai modernissimi strumenti ottici amatoriali usati dagli Astrofili, in grado di scandagliare l'Universo sulle varie lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Dunque, una semplice sfera di alluminio, munita di un semplice ricetrasmettitore e da quattro antenne a baffo, lanciata in un pomeriggio piovoso del 1957, dallo storico cosmodromo di Baikonur, che è riuscita a rivoluzionare la Scienza ufficiale ed anche la ricerca amatoriale. Grazie Sputnik, sei stato veramente un ottimo “compagno di viaggio”.

*****

Ed, è stato con questo, doveroso, atto di riconoscenza, rivolto a quei pionieri che, con l’uso di artigianali apparecchi radio e di rudimentali strumenti ottici, hanno contribuito, in questo mezzo secolo, allo sviluppo della ricerca scientifica, che si sono aperti i lavori del XXV Congresso Regionale di Astronomia, svoltosi nel Salone Comunale “Le Servite” di Manduria (Taranto), il 16 Settembre 2007, all’inizio delle celebrazioni dei “50 ANNI DI ESPLORAZIONE SPAZIALE”, proclamato dall’ONU e dall’UNESCO.
Per questa ragione, il meeting ha visto la partecipazione di un nutrito numero di persone, provenienti da tutta la Puglia ed anche da Regioni limitrofe; nonché da un buon numero di Radioamatori impegnati nella ricerca astronomica. Ospite di riguardo: l’esimio Prof. Nedim R. Vlora, egittologo e docente di Archeoastronomia presso il Dipartimento di Bioetica – Sezione Cosmologia, Geografia e Archeoastronomia dell’Università degli Studi di Bari; Chairman del convegno è stato il Prof. Cosimo Pio Bentivoglio. Così, dopo il saluto del Sindaco di Manduria, Dott. Francesco Saverio Massaro, ad aprire il convegno ha provveduto il Prof. Cosimo Distratis, direttore dell’Osservatorio Astronomico Isacco Newton di Uggiano Montefusco con la relazione: “Il pensiero degli astronomi attraverso i secoli”; Il Prof. Distratis, autore di tanti libri scientifici ed al quale, la Comunità Scientifica Internazionale ha intitolato l’asteroide della NASA, catalogato “27977 Distratis”, per gli alti meriti da lui raggiunti. Il Prof Distratis ha ricordato ai presenti le importanti scoperte avvenute nell’antica Grecia, datati intorno al 310 a.C., quando, uomini di scienza, privi di ogni strumento, avvalendosi soltanto del loro intuito, consegnarono ai posteri le loro teorie, oggi, riportate nei libri di scuola.
Ha fatto seguito la relazione di Giuseppe Donatiello, ricercatore presso l’Associazione Astrofili di Oria (Brindisi), intitolata: “Foto dei corpi celesti realizzate dagli Astrofili”; supportata da meravigliose immagini dell’Universo proiettate in sala e commentate con la descrizione dettagliata della tecnica di ripresa messa in atto dal suo team di appassionati per l’Astroimaging. A seguire, la relazione di iK7.FMO Riccardo Giuliani, presidente dell’A.D.I.A. di Polignano a Mare (Bari), con la sua relazione: “Meteor Network”; un progetto per una rete di osservazione nazionale, utile alla ripresa di Meteoriti, Bolidi, Sprites, TLP, UFO. Interessante la relazione di Raffaele Falagario, direttore del Centro Studi Astronomici G.Galilei di Bari, sul tema: “L’occultazione lunare delle Pleadi tra il 2006 ed il 2008”; una accurata tecnica di osservazione e monitoraggio del movimento di rotazione del nostro satellite e l'occultazione delle “sette sorelle”, le Pleadi. Dopo la sosta del coffee-break è stato il mio turno (iK7.ELN) con la relazione: “Radioastronomia amatoriale”. Avvalendomi di singolari immagini, ho informato il pubblico, molto attento, sugli aspetti di questa disciplina scientifica, dai primordi ad oggi, dei successi conseguiti in questi cinquanta anni di ricerca e, non per ultimo, dalla sensazionale scoperta della radiazione cosmica di fondo che rappresenta il calore residuo del Big-Bang, avvenuto circa quindici miliardi di anni fa. Inoltre, rivolgendomi ai Radioamatori presenti in sala, ho esposto loro, come è possibile costruire un Radiotelescopio amatoriale, utilizzando materiale facilmente recuperabile nelle fiere dei Radioamatori.

La mia relazione si è conclusa con la proiezione ed il commento delle immagini relative alla recente spedizione scientifica “SAROS 2007”, avvenuta il 3 Marzo 2007, su Monte Vulture – Basilicata, in occasione dell’Eclisse totale di Luna, dove, i Radioastrofili dello staff di I.A.R.A. Group, seguirono l’evento in visibile e sulla banda radio. A seguire, il Prof. Giuseppe Zuccalà, presidente dell’Associazione Barese Astrofili, con la relazione: “Nuovi software e utility per la ricerca e la didattica dell’astronomia”. Il Prof. Zuccalà, aiutato dal suo collaboratore i7.ULV Vito Perrino, avvalendosi dei computer presenti in sala, ha mostrato al pubblico come è possibile effettuare un lavoro di ricerca con il telescopio, utilizzando dei semplici programmi. Un valido sistema didattico per l’astronomia, utile agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, ma anche agli Astrofili per la gestione remota del proprio telescopio. A chiudere gli interventi ha provveduto il Prof. Nedim R. Vlora con la sua relazione: “Il Cielo e l’Uomo”, basata sull’aspetto scientifico/religioso dell’interpretazione dei fenomeni celesti osservabili in cielo con facilità, quali: il sorgere ed il tramontare del sole o della luna; oppure di un astro luminoso. Questi eventi furono utilizzati per orientare le costruzioni dei defunti, ovvero al Dio in cui si credeva.
Più delle volte l’osservazione del cielo divenne la sede di divinità e fornì anche gli elementi essenziali del pensare, del riflettere e dell’immaginare. Il Prof. Vlora, descrisse le tappe essenziali che partono da molto lontano: dall’Egitto Faraonico. Un lungo, scrosciante applauso sottolineò con quanto interesse, il pubblico presente, aveva gradito la sua relazione. Infine, video camere e flash fotografici incorniciarono la figura di questo grande uomo di scienza.

Terminati i lavori, i partecipanti furono invitati a gustare il pranzo buffett ed il prezioso “Primitivo di Manduria D.O.C.” offerti dal Comune di Manduria, suggellati con una foto ricordo di gruppo; successivamente, accompagnati in visita guidata all’Osservatorio Astronomico “I.Newton” di Uggiano Montefusco, uno dei più grandi centri di ricerca astronomica del Salento, dal quale, il Prof. Cosimo Distratis, dopo tante notti insonni passate al telescopio, scoprì il pianetino “27977”, che, oggi, riporta il suo nome. Per desiderio del Sindaco e della Città di Manduria, l’appuntamento per il XXVI Congresso Regionale di Astronomia resta fissato a Manduria.

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