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OSSERVIAMO IL CIELO

Radioastronomia

OSSERVIAMO IL CIELO

Quante volte abbiamo alzato gli occhi al cielo,specialmente in quelle belle serate estive,e siamo rimasti affascinati da quei puntini scintillanti che per convenzione chiamiamo stelle? Direi molte volte,anzi, da sempre gli uomini osservano il cielo e ne restano turbati. Perché gli interrogativi che si pongono sono tanti, e le risposte che ne ricavano scaturiscono da lunghe osservazioni e da elaborazioni teoriche . Bene, pochi sanno che non sempre sono necessarie grosse apparecchiature per poter scrutare il cielo notturno, anzi a volte alcune scoperte sono state fatte da persone che a disposizione avevano solo i loro occhi e una buona capacità di osservazione.

Dico questo riferendomi a quando gli uomini osservavano il cielo prima dell’avvento del cannocchiale, e non avendo altri mezzi avevano sviluppato metodologie idonee ma pur sempre

Empiriche, per capire il movimento degli astri, dei pianeti e quant’altro attirasse la loro curiosità.

Oggi tutto questo non avviene più, e colui il quale si avvicina ,per motivi di studio o per altro,alla osservazione del cielo ha a disposizione tanti di quegli strumenti che solo l’elevato costo di acquisto può in qualche caso impedirne l’uso da parte di semplici appassionati della materia.

Infatti nel variegato mondo della strumentazione ottica si può ben spaziare da apparecchiature amatoriali acquistabili a pochi euro a quelle più costose da migliaia di euro, o rivolgersi al mercato dell’usato dove si possono concludere anche buoni affari. L’analogia al nostro hobby non è casuale.

Il percorso per una conoscenza del cielo parte dall’osservazione a occhio nudo assistita da un atlante stellare,che ci aiuterà nel riconoscere la posizione in cielo,in un determinato periodo di tempo, di stelle,pianeti e quant’altro attirerà la nostra curiosità.

Ma nel momento in cui sentiremo la necessità di supportare le nostre prime osservazioni con qualcosa che non siano solo i nostri occhi, il primo strumento che acquisteremo sarà sicuramente un binocolo.Di buona qualità ma pur sempre un binocolo perché le potenzialità di visione offerte da questo strumento sono molteplici, prima fra tutte la visione stereoscopica,cioè a due occhi.

In commercio ce ne sono diversi e i prezzi variano col variare della qualità,della apertura e degli ingrandimenti.

Come avete potuto notare ho parlato di tre parametri,apertura,ingrandimenti e qualità dei vetri con i quali sono costruiti.

Per fare quindi un acquisto consapevole è bene sapere cosa sono quei numeri che vediamo scritti sullo scafo dello strumento, 10x50, oppure 20x70 ed altri. Bene, il primo numero ci dice quante volte l’immagine viene ingrandita, il secondo invece ci dice quanti millimetri di diametro è grande la prima lente,cioè quella che sta davanti.Come ben si intuisce più è grande la prima lente, più luce entra pertanto l’immagine che se ne ricava sarà ben contrastata e i dettagli più definiti.Per fare un paragone con il nostro hobby,più l’antenna è posizionata in alto più il raggio d’azione aumenta ,cosi più un obiettivo,sia esso di binocolo o fotografico,è di grande diametro( leggi apertura) più luce fa entrare, più l’immagine che restituisce è ben dettagliata.Per la qualità dei vetri invece, le cose non sono facili, infatti il riconoscimento di determinati requisiti costruttivi non sempre vengono evidenziati dal produttore,è sufficiente comunque sapere che i vetri usati sono miscele di minerali adatti allo scopo e che la resa ottica di questi ultimi è il massimo che oggi la tecnologia mette a disposizione, infatti quelli migliori sono a bassa dispersione di luce.Il tutto ben inteso tenendo a mente che anche per queste cose vige il motto,sempre valido,che chi più spende meno spende.Oggi in commercio ci sono binocoli ad un prezzo accessibile alla maggior parte dei nostri magri bilanci familiari senza bisogno di svenarsi per acquistarli.

Questi concetti è chiaro che per comodità di lettura sono stati sintetizzati al meglio possibile per renderli fruibili a tutti senza stare li’ a annoiarci con formule e teorie che riguardano lo studio delle leggi dell’Ottica, che non è male sapere,ma che ritengo siano di importanza relativa per questa chiacchierata fra amici

Dunque una cosa deve essere chiara, la luminosità di un binocolo è un parametro di primaria importanza che deve essere tenuto presente quando ci accingiamo ad acquistarne uno.

Qualcuno potrà dire,scusa ma come si fa a calcolare la luminosità di un binocolo oppure di un cannocchiale,oppure di un telescopio? Semplice,facendo una piccola divisione fra il numero che contraddistingue la prima lente e l’ingrandimento che la stessa dà.

Facciamo un esempio:

Abbiamo un binocolo con queste caratteristiche, prima lente 50 mm. di diametro, ingrandimento 10

la divisione che si farà fra 50 e 10 ci darà come risultato 5.Questo numero ci dice che la luminosità relativa del binocolo è 5.

Quindi si capisce subito che più questo numero è alto più lo strumento avrà una luminosità relativa alta a tutto beneficio dell’immagine che esso ci restituisce.Tenendo presente che l’osservazione si fa al buio e che gli oggetti da vedere sono lontani, il vantaggio di avere un binocolo con una apertura ragguardevole, da 50 mm. di diametro in su, ci sarà di aiuto quando osserveremo oggetti celesti scarsamente luminosi quali sono le nebulose.

Va bene, per questa volta la chiacchierata finisce qui. Ma possiamo continuare a farla purchè lo vogliate. Sia chiaro che non desidero fare proseliti, ma a parer mio, avere qualcosa in più da aggiungere al nostro bagaglio di conoscenze,oltre la materia radioamatoriale,non guasta certo la minestra, anzi la rende più appetitosa.

Ringrazio il CD di sezione per l’ospitalità.


Guerino ik7mwt



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